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Eduardo De Filippo - La vita

Eduardo De Filippo

a cura di Damiano Camarda

 

Ogni tentativo di dare alla vita un qualunque significato è Teatro.

E. De Filippo

 

Gli ultimi anni

Pochi mesi dopo il riconoscimento ad Eduardo del Premio Feltrinelli, la più prestigiosa compagnia inglese, il National Theatre, metteva in scena (Ottobre 1973) Sabato, Domenica e Lunedì di Eduardo, con grande successo. La regia fu curata da Franco Zeffirelli, gli interpreti furono grandi attori quali Lawrence Olivier e Joan Plowright.
L'ultima fatica d'autore di Eduardo fu Gli esami non finiscono mai, le cui repliche, in una stagione molto fortunata, furono interrotte il 2 Marzo 1974 a causa di un delicato intervento al cuore cui l'attore dovette sottoporsi per l'applicazione di un pace-maker. Ma già venti giorni dopo Eduardo si ripresentò sulle scene del Teatro Eliseo per riprendere, indomito settantaquattrenne, la sua attività teatrale.
La seconda metà del decennio fu caratterizzata dall'intensificarsi del lavoro televisivo di Eduardo, iniziato intorno agli anni 1961-62; furono realizzate per la TV varie commedie del suo repertorio e di quello scarpettiano, nell'intento di lasciare una testimonianza visibile della sua arte di interprete, autore e regista. A questa operazione furono dedicati in particolare gli anni 1977 e 1978.
Il 15 Luglio 1977, Eduardo fu insignito di una Laurea honoris causa dall'Università di Birmingham.
Il ritorno sul palcoscenico vide un nuovo, clamoroso successo di Eduardo: il 23 Ottobre 1979, al Teatro Quirino di Roma, Il berretto a sonagli di Pirandello ricevette un tributo mai eguagliato da parte di critica e pubblico, con due mesi di repliche nelle maggiori città.
Nel 1980, Eduardo si dedicò alla formazione di talenti teatrali istituendo la Scuola di Drammaturgia di Firenze, con sede in una sala del Teatro La Pergola. Lavorò con i suoi allievi fino al 26 Giugno di quell'anno.
Il 18 Novembre, ricevette la Laurea honoris causa dall'Università di Roma "La Sapienza", presso la quale, il 4 Aprile 1981, avrebbe istituito un nuovo corso di Drammaturgia. Il 26 Settembre dello stesso anno, l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini nominò Eduardo De Filippo "senatore a vita". L'anno precedente l'artista aveva rinunciato, all'età di ottant'anni, al ruolo faticoso di capocomico, pur restando sempre attivo nel campo teatrale come regista, al fianco del figlio Luca (la cui Compagnia Teatrale iniziava la sua attività proprio in questo periodo) o di grandi interpreti come Carmelo Bene, con il quale realizzò una serie di recital in Italia e all'estero (il ricavato del primo spettacolo andò ai ragazzi dei riformatori Filangieri di Napoli e Fornelli di Bari).
Negli ultimi anni, Eduardo realizzò vari lavori teorici ed una celebre traduzione, in napoletano secentesco, de La tempesta di William Shakespeare (estate 1983). Con una conferenza-spettacolo, L'attore e la tradizione, partecipò, il 9 Luglio 1983, al Seminario dell'Università di Roma (diretto da Ferruccio Marotti) a Montalcino. L'anno successivo, si dedicò alla registrazione de La tempesta, progettando di presentarla attraverso delle marionette che avrebbero avuto tutte, tranne Miranda, la sua voce.
Il 15 settembre 1984 partecipò alla "Festa del Teatro" di Taormina: fu questa la sua ultima apparizione pubblica.
Eduardo De Filippo morì a Roma il 31 Ottobre 1984.