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Eduardo De Filippo - La vita

Eduardo De Filippo

a cura di Damiano Camarda

 

Ogni tentativo di dare alla vita un qualunque significato è Teatro.

E. De Filippo

 

"Il teatro di Eduardo De Filippo"

Interrotto il sodalizio artistico con il fratello Peppino, Eduardo fondò una nuova compagnia: Il teatro di Eduardo. Tra i componenti, oltre alla sorella Titina, figuravano Pietro ed Ester Carloni, Dolores Palumbo, Tina Pica, Vittoria e Clara Crispo, Giuseppe Rotondo e Clara Luciani. Il debutto, al Teatro San Carlo, avvenne il 25 Marzo 1945 con Napoli milionaria!. La commedia segnava una svolta nei contenuti del teatro eduardiano con la rappresentazione amara della tragedia morale ed economica causata a Napoli dalla guerra mondiale, e commentata dal commediografo con la celebre frase: "Adda passà 'a nuttata...". Fu un successo straordinario, ed il 31 Marzo Napoli milionaria! fu riproposta al Salone Margherita di Roma, dove rimase fino al 15 Maggio.
Il giorno successivo Eduardo riprese (nel 1945) Il berretto a sonagli di Pirandello, accompagnato da Scorzetta di limone di Gino Rocca.
Il nuovo corso della drammaturgia eduardiana continuò con Questi fantasmi, rappresentata per la prima volta al Teatro Eliseo di Roma il 7 Gennaio 1946, e con Filumena Marturano, che debuttò al Teatro Politeama di Napoli il 7 Novembre dello stesso anno. Quest'ultima era stata magistralmente interpretata da Titina De Filippo, la quale, purtroppo, dovette in quel periodo ritirarsi dalle scene a causa di una grave malattia cardiaca che l'avrebbe poi condotta alla morte nel 1963.
Negli anni Cinquanta, la produzione di Eduardo subì una leggera involuzione, ma significativo fu il recupero del repertorio dialettale napoletano popolare: Palummella zompa e vola di Antonio Petito inaugurò il 21 Gennaio 1950 il Teatro San Ferdinando, fatto ricostruire da Eduardo che ne era diventato proprietario e gestore. Nello stesso periodo, anche per motivi legati al finanziamento dei lavori, si arricchì l'esperienza cinematografica di Eduardo, con le trasposizioni di Napoli Milionaria (1950) e Filumena Marturano (1951), oltre ad altri films relativamente riusciti.
Nel 1951 pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Il paese di Pulcinella.
Cinque anni più tardi, Eduardo formò la Scarpettiana, compagnia con la quale Eduardo intese rivisitare il repertorio teatrale dell'illustre padre. Titina aveva ormai rinunciato a recitare a causa delle precarie condizioni di salute, ma realizzò egualmente le scene ed i costumi per lo spettacolo De Pretore Vincenzo, interrotto dopo soli tre giorni di repliche perché giudicato contrario alla morale pubblica.
Eduardo si dedicò pure alla regia lirica, esperienza che ebbe inizio con La pietra di paragone di Gioacchino Rossini alla Piccola Scala nel 1959. In quegli anni, Eduardo fu colpito da due gravi lutti familiari: la morte della seconda moglie Thea Prandi e, il 5 gennaio 1960, della figlioletta Luisella.
Nel 1963, Tommaso d'Amalfi di Eduardo debutta, con la regia dell'autore, al Sistina di Roma, interpretata dalla compagnia di Domenico Modugno (protagonista ed autore delle musiche). Dopo ulteriori esperienze artistiche significative a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, tra le quali il conseguimento del "Premio Stalin" in seguito al grande successo ottenuto dalle sue opere nei paesi dell'Est, Eduardo ricevette il più ambito riconoscimento al valore della sua attività artistica nel 1972: l'Accademia Nazionale dei Lincei gli conferì il Premio Internazionale "Antonio Feltrinelli", considerato l'equivalente italiano del "Nobel".