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Eduardo De Filippo - La vita

Eduardo De Filippo

a cura di Damiano Camarda

 

Ogni tentativo di dare alla vita un qualunque significato è Teatro.

E. De Filippo

 

Cronologia 1900-1944

1900
Nasce il 24 Maggio a Napoli, figlio naturale di Eduardo Scarpetta e Luisa De Filippo. Dalla stessa relazione era nata, nel 1898, la sorella Titina, e nascerà, nel 1903, il fratello Peppino.

1904
Debutta nella parodia scarpettiana dell'operetta La Geisha, al Teatro Valle di Roma, a soli quattro anni.

1911-'12
Frequenta l'Istituto Chierchia di Napoli. Recita nella rivista Babilonia di Rocco Galdieri insieme alla sorella Titina.

1913
Lascia il collegio, rinunciando così ad una regolare educazione scolastica. Viene scitturato da Enrico Altieri per il Teatro Orfeo. Successivamente entra, insieme a Titina, nella compagnia di Vincenzo Scarpetta come "secondo attore brillante".

1914
Recita regolarmente, insieme a Titina, nella compagnia di Vincenzo Scarpetta come "secondo attore brillante". Successivamente anche Peppino entrerà a far parte della compagnia.

1920
Presta servizio presso la caserma del II Bersaglieri a Roma. Continua a recitare al Teatro Valle, tutte le sere. Compie la sua prima prova d'autore: Farmacia di turno.

1922
Compie la sua prima esperienza da regista, mettendo in scena al Teatro Partenope di Napoli l'idillio musicale Surriento gentile di Enzo Lucio Murolo.
Scrive la sua seconda commedia: Ho fatto il guaio?... Riparerò!, in seguito rielaborata in Uomo e galantuomo.

1923-'25
Si associa alla compagnia di Peppino Villani, poi torna a recitare con Vincenzo Scarpetta. Nel dicembre del '23 Eduardo perde i nonni materni, Luca e Concetta. Due anni dopo morirà il padre, Eduardo Scarpetta.

1926
Ho fatto il guaio?... Riparerò!, rappresentata al Teatro Fiorentini di Napoli, risulta essere la prima delle commedie scritte da Eduardo stesso ad essere messa in scena.

1927
Entra nella compagnia di Luigi Carini, che si scioglie però dopo pochi mesi. Torna così con Vincenzo Scarpetta, la cui compagnia rappresenta, a Roma, Ditegli sempre di sì di Eduardo.
La prima esperienza di Eduardo come capocomico si concretizza con la rivista di Michele Galdieri La rivista... che non piacerà che Eduardo, nella veste di direttore della "Compagnia Galdieri De Filippo" mette in scena ed interpreta insieme a Peppino e Titina.

1928
A dicembre sposa Dorothy Pennington, una giovane americana conosciuta l'anno prima. Il matrimonio avrà vita breve, e sarà annullato nel '52.
Scrive l'atto unico Filosoficamente.

1929
Forma la "Comica compagnia napoletana d'arte moderna". Insieme ai fratelli entra nella Compagnia di Riviste Molinari del Teatro Nuovo.
Scrive l'atto unico Le bische, poi intitolato Quei figuri di trent'anni fa, e la commedia Chi è cchiù felice 'e me?.

1930
Scritturati per il Teatro Nuovo dall'impresario Aulicino, Eduardo, Titina e Peppino formano la compagnia "Ribalta Gaia", che debutta con la rivista Pulcinella principe in sogno. Lo spettacolo, firmato da "Kokasse" (alias Mario Mangini) e "Tricot" (Eduardo), comprende l'atto unico Sik-Sik, l'artefice magico, scritto l'anno prima da Eduardo.

1931-'32
Il 25 dicembre del '31 i tre fratelli debuttano al cinema-teatro Kursaal di via Filangieri con l'atto unico Natale in casa Cupiello, che ottiene un tale successo da imporre una proroga al contratto (in origine di soli sette giorni) sino al maggio del '32. I tre fratelli costituiscono la compagnia "Teatro Umoristico - I De Filippo", di cui Eduardo è direttore artistico e Peppino amministratore. La sede è il Teatro Sannazzaro di Napoli, ma la compagnia riscuote enorme successo in tutto il paese, fino al 1944.
Nel '32, Eduardo debutta al cinema, nel film Tre uomini in frac.

1933-'35
I successi ottenuti in tournée a San Remo, Torino, Genova, Bologna, Roma, nonché nei teatri Odeon ed Olimpia di Milano procurano alla compagnia progetti con autori quali Bontempelli, D'Ambra, Pirandello. La collaborazione con quest'ultimo, che s'interromperà solo con la morte dello scrittore siciliano nel '36, si concretizza nell'adattamento da parte di Eduardo e della sua compagnia de Il berretto a sonagli, Liolà e L'abito nuovo.

1938-'40
Scrive l'atto unico Pericolosamente ('38) e i tre atti di Non ti pago! ('40). Titina lascia la compagnia del "Teatro Umoristico" in seguito a dissidi con i fratelli, ma vi rientrerà nel '42. Eduardo e Peppino intraprendono una fruttuosa collaborazione con Armando Curcio.

1943-'44
Prime difficoltà nei rapporti della compagnia con il Regime fascista.
Titina comincia ad avvertire i sintomi dei gravi problemi cardiaci che la affliggeranno sino alla morte nel '63.
Muore, a sessantasei anni, la madre Luisa.
Nel '44 avviene, al Teatro Diana di Napoli, la definitiva rottura tra Eduardo e Peppino, preceduta da continue liti ed incomprensioni. Da questo momento in poi i due fratelli percorreranno strade diverse.